Durante il periodo storico che noi chiamiamo Medio Evo, i contadini che coltivavano le terre dei nobili ricchi erano molto poveri. Erano considerati bestie e come esse erano di proprietà del padrone della terra. Vivevano molto miseramente, al limite della pura sopravvivenza.

Un gruppo di fraticelli minori andava per le campagne a portare un minimo di insegnamento donando a questa parte di popolazione una certa consapevolezza di dignità umana. Sorsero delle comunità, si trattennnero il prodotto da loro coltivato, questo bene comune veniva distribuito per i bisogni di un decoroso sostentamento. Ogni famiglia aveva un mobile in cui venivano posti questi prodotti; il nome di questo mobile era CREDENZA, la credenza della comunità e della giusta ripartizione dei beni primari. E' scontato che tutto questo non durò moltissimo, Papa Bonifacio XIII represse nel sangue tutto questo movimento ed in particolar modo i fraticelli minori.

Anche se non si conosceva più la provenienza del nome, fino alla generazione scorsa, cioè dei nostri padri, in tutte le case vi era ancora il mobile la credenza, in cui si ponevano gli utensili da cucina e gli alimenti. Ora in cucina vi sono mobili compatti all'americana ed è scomparsa la credenza!

Usando il termine LA CREDENZA si riutilizza un significato etico intriso della miglior nostra storia dimenticata: credenza in Madre Terra, credenza nel rispetto reciproco.

La nostra associazione è nata nel 2000 e si ispira ai principi dei gruppi d’acquisto. Attualmente abbiamo un centinaio di famiglie associate organizzate in gruppi satellite. I criteri che adottiamo per l’acquisto dei prodotti sono orientati alla riduzione al minimo dell’impatto ambientale e alla rivalutazione dei piccoli produttori di prodotti biologici.

La scelta del produttore è basata su un’attenta analisi che tiene conto della vocazione della terra (si scelgono prodotti adatti a quel contesto climatico-ambientale). Questo metodo di acquisto favorisce la sopravvivenza dei piccoli produttori di qualità e delle economie diffuse e contrasta con il metodo della grande distribuzione globalizzata che tende ad uniformare il mercato e a strozzare le piccole realtà.

La Credenza pone al centro le famiglie associate e vive solamente attraverso l’impegno dei soci che devono essere disponibili nelle varie attività dell’associazione. Per questo i prodotti acquistati arrivano al socio allo stesso prezzo praticato dal produttore. L’intreccio di relazioni che si forma in questo lavoro di gruppo crea socialità e solidarietà e si differenzia anche per questo dalla spesa allo scaffale del supermercato.

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